Tiroide di Hashimoto e Alimentazione #mangiasano

Tiroide di Hashimoto e Alimentazione #mangiasano

Le indicazioni alimentari in corso di patologie autoimmunitarie consistono nel basare la propria dieta su cibi di origine vegetale (cereali, legumi, verdura, frutta, semi, noci), preferire preparazioni semplici, scegliere alimenti non conservati o troppo elaborati, consumare in abbondanza cibi ricchi di vitamine ed acidi grassi polinsaturi.
Più in particolare è consigliabile:

1. limitare il più possibile l’assunzione di acidi grassi saturi animali e di acido arachidonico (precursori di prostaglandine infiammatorie): latte, formaggi, burro, uova, carne, salumi (eliminarli completamente nelle fasi di riacutizzazione);

2. ridurre il consumo di acidi grassi della serie omega 6 (promuovono la sintesi di acido arachidonico): olio di soia, olio di girasole, olio di mais, olio di sesamo, olio di semi vari, margarina, maionese, semi di girasole;

3. incrementare l’uso di cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 (riducono la sintesi di molecole infiammatorie e svolgono una potente attività antinfiammatoria): olio di lino (che deve essere usato solo a crudo), semi di lino, noci, rosmarino ed origano secco, semi di zucca, fagioli di soia, portulaca, mandorle e nocciole, pesce azzurro (sardine, sgombri etc);

4. assumere giornalmente alimenti ad alto contenuto di vitamine antiossidanti A, C, E (contrastano l’attività dei radicali liberi che stimolano la produzione di molecole infiammatorie e regolano il trofismo, la differenziazione e la crescita degli epiteli e cellulare in genere). La Vitamina A è contenuta in: prezzemolo secco, carote, peperoncino rosso, basilico, zucca gialla, radiccio verde, pomodori e pomodorini.Alimentos-vitamina-c

La Vitamina C in: peperoncini piccanti, ribes nero, ortica, prezzemolo, peperoni, arance, mandarini, mandaranci e limoni, kiwi, mango.

La Vitamina E si trova in: nocciole, mandorle, germe di grano, olio extra vergine d’oliva, pinoli, salvia e rosmarino secchi.

5. utilizzare lo zenzero (fresco o secco in polvere): Ha proprietà stimolanti la digestione, stimolanti la circolazione periferica, antinfiammatorie ed antiossidanti. Il rizoma possiede una evidente azione antinausea, antiemetica (contro il vomito), antipiretica e antiinfiammatoria;

6. preferire il consumo di cereali integrali in chicco (riso, avena, orzo, miglio, amaranto, quinoa,mananca-sanatos-in-fiecare-zi-5-cereale-integrale-pe-care-sa-le-incluzi-in-meniu_size1 grano saraceno, mais) per il loro contenuto in acidi grassi polinsaturi (omega 3);

7. ridurre l’utilizzo di alimenti ricchi di glutine (grano, farro, kamut, seitan) per l’azione immunogenica della gliadina;

8. eliminare il più possibile prodotti contenenti zuccheri semplici (biscotti, torte, bibite zuccherate, miele, gelati, prodotti di pasticceria in genere) e imparare a cucinare dolci alternativi sostituendo latte, uova, burro e zucchero con: latti vegetali (di riso, soia, avena, mandorla), creme di nocciola, di mandorla, frutta secca, uva passa e succo di mela;

9. raggiungere e mantenere un peso corretto (BMI compreso fra 18.5 e 24.9); eccessi alimentari stimolano la produzione di radicali liberi e promuovono l’infiammazione dei tessuti;

10. se possibile, svolgere un’attività fisica moderata e regolare (passeggiate, nuoto, bicicletta) che consente di preservare il trofismo muscolare, mantenere la mobilità articolare e migliorare il tono dell’umore.

E’ utile inoltre assumere alcune spezie ed alimenti contenenti molecole dotate di attività antinfiammatoria come:Il the verde che contiene polifenoli (catechine) con vantate proprietà Chinese Longjing green teaantinvecchiamento e anti cancro. Tutti i tipi di té contegono polifenoli; nel té verde però, l’ossidazione delle catechine è minima, così da lasciare inalterate le proprietà antiossidanti, mentre la fermentazione necessaria alla produzione degli altri tipi di té riduce il contenuto di catechine perdendo specialmente quelle più fortemente bioattive: le epigallocatechine-gallato (EGCG). Le EGCG sono indicate
dagli esperti come le più importanti per la prevenzione dei tumori. Esse hanno anche dimostrato di avere un potere antiossidante 20 volte più forte della vitamina e nel proteggere i lipidi del cervello, che sono molto sensibili agli stress ossidativi.

Il peperoncino piccante che contiene la capsaicina che è uno degli alcaloidi responsabili della peperoncinimaggior parte della “piccantezza” dei peperoncini. Vanta innumerevoli effetti benefici sulla salute: ha effetto termogenico (aumenta il metabolismo basale), è utile nei dismetabolismi glicidici (diabete), ha azione decongestionante delle mucose, soprattutto nasale, ha azione antinfiammatoria e antitumorale. Alcune creme a base di capsaicina vengono usate per i dolori articolari e nei traumi per l’effetto antidolorifico e antinfiammatorio.

Il curry, che è ricco di curcuma (zafferano delle indie), è una pianta tropicale, della stessa famiglia dello zenzero, con proprietà antinfiammatorie, anti cancro, anticoagulanti e digestive.

Il selenio è particolarmente indicato per le tiroiditi autoimmuni, in particolare per la tiroidite di Hashimoto: è un oligonutriente fondamentale per l’uomo e determinante per il funzionamento della ghiandola tiroidea, in quanto l’enzima che catalizza la conversione della T4 in T3.
E’ dimostrata una sua azione immunomodulante e antinfiammatoria con sensibile riduzione del titolo autoanticorpale con abbassamento dei livelli degli anticorpi antitireoperossidasi (AbTPO) e antitireoglobulina (AbTg) responsabili della tiroidite di Hashimoto.
Il selenio, quindi, per la sua azione antiossidante e antiradicalica, si comporta come una sostanza ad azione antinfiammatoria.
Gli alimenti ricchi di selenio sono: le noci del Brasile, i reni di maiale, il tonno in scatola,le patate al selenio, i cereali, i pesci e frutti di mare, soprattutto le ostriche, le uova, il lievito di birra, i broccoli, i cavoli, i cetrioli, i ravanelli, l’aglio e le cipolle.
Un regime dietetico basato sui consigli prima indicati può sicuramente migliorare lo stato di salute generale ed incidere positivamente sulla reattività immunologica e antiflogistica dell’organismo migliorando il decorso di alcune malattie autoimmunitarie ed agevolando la remissione delle fasi di riacutizzazione.

Dott.ssa Napoli Laura

Biologo nutrizionista

via G.Sciuti, 56, Palermo; Via Isnello, 119 Collesano
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